Redazionale LuBeC 2012

L'ottava edizione di Lubec si è aperta nel perdurante stato di crisi economico finanziaria e conseguentemente di crescita che coinvolge tutta l' Europa . Vincoli  strutturali, livello del debito sovrano  incertezze politiche rischiano di bloccare l 'economia . Notoriamente tutti i fattori di crisi citati sono presenti in larga misura in Italia, che sta risentendo in misura  maggiore di altri Paesi della crisi in atto.

La riduzione della spesa pubblica che caratterizza le politiche di rigore si riflette in modo grave sul settore dei Beni Culturali .

Il futuro dei beni culturali pertanto va visto e interpretato in  questo scenario,  rivendicando certamente al settore,  nell'ambito del bilancio pubblico un maggior peso ma prendendo atto realisticamente che qualcosa è cambiato e continuerà a cambiare.

In questo quadro vanno letti i focus tematici di Lubec 2012, prendendoli come spunto per una riflessione personale:
- Il privato deve crescere. La produzione di reddito connessa all’investimento nel bene culturale finisce soprattutto nell’indotto turistico. Se come è evidente l'investimento dello Stato della Regione o degli Enti locali apporta benefici settoriali, comportando anzi ulteriori spese a carico di quegli enti per il carico delle presenze,  non mi sembra scandaloso che una parte di questi benefici sia ristornata a chi ha investito o a chi ne sopporta le conseguenze. Questo principio deve essere accettato prima di tutto dagli operatori.  Bisogna approfondire le potenzialità di collaborazione pubblico privato nel settore. A Lubec se ne è parlato sia in apertura, con un dibattito tra Demanio, MiBAC e ANCE e in due incontri dedicati rispettivamente promossi da ICS - Istituto per il Credito Sportivo e dalla Regione Toscana con Cesvot e MiBAC, la prima sugli strumenti finanziari che posso nascere o essere trasferiti da altri settori a supporto del processo di valorizzazione dei beni e il secondo sul ruolo del volontariato per il patrimonio culturale.

- Per guardare al futuro, divulgare attraverso tecnologie e nuovi linguaggi.  La tecnologia come di consueto a Lubec è protagonista . Quest'anno approfondimenti in tre  workshop: dai progetti Filas alla presentazione del percorso immersivo della Colonna Traiana voluto dalla Provincia di Roma, sino al dibattito  sul marketing e comunicazione nell' era digitale. Ma non solo: la Regione Toscana ho promosso nell'incontro di musei e imprese del settore che insieme potranno valutare quali strade possono essere percorsi per creare strumenti e prodotti dedicati all'utente contemporaneo che siano sostenibili e contestualmente un'occasione di business per l'impresa.

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